Dal trenino rosso del Bernina scopri 120 km di natura meravigliosa: un viaggio lento, panoramico che rilassa e stupisce.

Può diventare un viaggio avventuroso su percorsi da trekking o bicicletta, ma anche essere modellato in base alle esigenze di una famiglia con bambini di tutte le età. Anche solo il percorso in treno è un’esperienza unica.

Per quanto riguarda il “campo base”,  se ti piace dormire in una casa accogliente e gustare una deliziosa colazione a base di prodotti di pasticceria locali, senza spendere un capitale, ti dirò in quale b&b siamo stati!

Ma partiamo dal  principio.

Come arrivare a Tirano

In treno: Da Milano c’è un treno diretto che in 2 h e 35 ti porta a Tirano spendendo 11,50 euro. La stazione di Tirano è a fianco a quella svizzera. Il treno del Bernina lo prenderai in quella svizzera: la ferroria Retica.

In macchina: da Milano ti suggerisco di tenere presente che la strada che porta a Tirano da Lecco  è una sola, se puoi evita gli orari di punta e scegli giorni feriali.

Scelta del treno e dell’itinerario

Puoi scegliere 3 tipi di treno, tutti più o meno passano ogni ora: il treno standard, il più economico, è un treno regionale su cui puoi salire e scendere quando vuoi senza prenotazione. Per fare foto e video puoi abbassare il finestrino. Una giornata fredda invernale ti potrebbe spingere a preferire il treno panoramico che, invece,  rimane chiuso, ma ha vetrate alte che avvolgono il convoglio regalando un’ampia visuale. Il costo è più alto e necessita di prenotazione. Anche su questo treno sali e scendi quando vuoi ma il posto scelto sul primo treno non lo troverai garantito nelle altre corse. In primavera e in estate ci sono le carrozze in coda, vagoni completamente all’aperto. Noi abbiamo scelto il treno regionale standard e ci siamo trovati benissimo.

Ecco i prezzi del treno standard. Il costo del tragitto dipende dall’itinerario che scegli:

Abbiamo pensato che due tappe fossero sufficienti per non appesantire la piccola Alice di 2 anni e la giornata.

Siamo partiti alle 9:40 in direzione Ospizio Bernina, 2253 metri di altitudine, il punto più alto del percorso.

Ci ha meravigliato subito il paesaggio Alpino. Dalla valle, dove si trova la stazione, balzano subito all’occhio i maestosi ghiacciai e i versanti ricchi di depositi rocciosi prodotti da frane e dall’erosione dei ghiacci. A fondo valle si trova un lago artificiale arginato da una diga alimentato dalle acque di fusione dei ghiacciai che trasportano sedimento fino all’interno del bacino, conferendo alle acque una suggestiva colorazione smeraldo.

Dopo aver mangiato in nostri panini abbiamo preso il treno per tornare indietro. Alice ha dormito accucciolata sul suo papà e siamo scesi in una delle ultime fermate prima di rientrare in Italia. Il lago di Poschiavo, fermata a richiesta “Miralago”. Le persone presenti si contavano sulle dita di una mano, e chi mi conosce sa che questo è un valore aggiunto al luogo.

Il giro completo intorno al lago porta via poco più di un’ora, ma noi abbiamo preferito fare una passeggiata e fermarci a riva per tirare i sassi nell’acqua e pucciare piedini e piedoni.

Al rientro a Tirano non potevamo che concludere la giornata con un gelato vicino la stazione!

Qui trovi tutte le altre tappe che puoi scegliere adatte a tutte le età:

https://www.trenino-rosso-bernina.it/it/percorso/st-moritz/

Dove mangiare

Siamo amanti dei pic nic all’aria aperta, per questo motivo abbiamo scelto di portare dei semplici panini da mangiare sul prato. C’è da tenere presente che i prezzi sono in franchi, quindi più alti dei nostri. L’euro è accettato ovunque e in ogni fermata trovate  punti di ristoro.

Qualche esempio di prezzo al ristorante dell’Ospizio Bernina: Pizzoccheri 19 Fr, spaghetti al pomodoro Fr 14, scaloppina di maiale impanata Fr 23, Torte fatte in casa Fr 6, Insalata Fr 6.

Come vestirsi

A luglio ci siamo trovati bene vestendoci a cipolla. Il sali e scendi del treno ti espone a temperature che oscillano anche di 10 gradi. La tappa più alta di Ospizio Bernina è a 2.253 metri e quella del lago di Poschiavo è di 1000 mt. Di conseguenza è meglio portarsi una felpa con cappuccio o un keeway per quando sarete in vetta perché l’arietta è frizzante!

Dove dormire

Se la premessa sul b&b  ti ha incuriosito, sappi che non ti ho ancora detto che Francesca, la proprietaria, oltre ad essere una guida turistica del trenino rosso del Bernina, è anche molto gentile, professionale e… udite udite: ti porta la colazione fuori dalla porta dalle 7:30 in un cestino di vimini con ogni bontà.

Ad Alice abbiamo raccontato che gli gnomi del bosco sono amici di Francesca e quando ha ospiti in casa ci tengono ad essere cordiali portando in dono dei dolcetti 😉

www.bbcamerlo.it