L’utilizzo della bici fa bene alla salute, all’ambiente ed è sostenibile anche per il portafoglio!

Nonostante nelle nostre città il suo utilizzo non sia ancora un’abitudine comune, stanno aumentando bike sharing, piste ciclabili ed eventi dedicati.

E’ in atto un cambiando di mentalità verso questo mezzo e vorrei dare il mio piccolo contributo a favore del suo utilizzo, con l’auspicio che le amministrazioni locali dedichino sempre più fondi alla realizzazione di strade a misura di ciclisti!

Vediamo qualche bici e…tutti in sella!

La bicicletta senza i pedali

Balance bike, pre bike, run bike, push bike, primabici, tutti questi nomi descrivono una bicicletta che allena in particolar modo l’equilibrio e la coordinazione.  Favorisce un maggiore senso di libertà e indipendenza perché mancano i vincoli e l’ingombro delle rotelle.

Le gambe si muovono liberamente potendo correre, fermarsi e dare spinte con diversa intensità.

Nei paesi del nord Europa è molto usata come passaggio propedeutico alla bicicletta classica, ma anche dalle nostri parti è sempre più utilizzata.

La bicicletta da carico o cargo bike 

E’ una vera alternativa alla macchina, soprattutto per chi la può usare nei centri abitati.

Con due o tre ruote e i cassoni di diverse dimensioni, la puoi personalizzare come vuoi!

E’ utile per portare uno o più bambini, trasportare l’animale domestico o la spesa, esistono moltissimi modelli.

Cammellino

Il cammellino o appendice del genitore, è un tandem riadattato in cui il bambino può pedalare agganciato alla bici del genitore, ma anche essere trainato quando si sente stanco.

Seggiolino anteriore o posteriore

Dagli 8 mesi a 5 anni la soluzione migliore è il seggiolino. 

I seggiolini devono essere a norma UNI EN 14344, vengono classificati in base al peso del bambino e al loro posizionamento: seggiolini anteriori da 9 a 15 kg, seggiolini posteriore da 9 ad un massimo di 22 kg.

Dalla Germania arrivano seggiolini che hanno la possibilità di reclinarsi in maniera da sorreggere il bambino anche mentre dorme evitando così la classica testa a penzoloni. https://www.thule.com/it-it/it/child-bike-seats/frame-mounted-child-bike-seats/thule-ridealong-_-100107

Il caschetto è molto importante, la versione più adatta è quella con la chiusura a vite dietro la testa, che è più adattabile alla testa del bambino in fase di crescita.

Viaggiare in bici con il carrellino

Se l’arrivo di un bambino non ha frenato la tua voglia di pedalare ma, anzi, lo trovi uno stimolo per intraprendere un nuovo stile di viaggio, puoi scegliere di optare per il carrellino.

Ce ne sono di tantissimi tipi, costi e dimensioni. Si agganciano al forcellino posteriore della bici del genitore o al sistema dello sgancio rapido della ruota posteriore.

Al suo interno il bambino ha lo spazio necessario per giocare, dormire e guardare fuori il paesaggio che scorre intorno a lui.

Consiglio l’utilizzo di carrellini su ciclabili e in zone a basso traffico lontani dal traffico e dagli scappamenti delle automobili.

Lo sapevi che….? Il nonno delle due ruote è Leonardo Da Vinci, che ha lasciato in eredità all’umanità il progetto di un mezzo simile. Il papà della bicicletta utilizzabile, invece, è il tedesco Karl Drais. Nel 1816, aguzzando l’ingegno per necessità, ha inventato un’alternativa agli spostamenti con i cavalli, vittime della carestia dei raccolti in un anno definito “senza estate”. La sua DRAISINA era senza pedali, senza freni e la sella in legno non era certamente confortevole per il fondo schiena! Nonostante questo era molto usata dalla classe borghese che non voleva perdere l’occasione di sfoggiare l’ultima moda!

 

di Alberica Di Carpegna